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Il disertore. Testo di Jean Giono

Libri antichi e moderni
Giono, Jean (Traduzione Di Patrizio Bocconi)
Franco Maria Ricci editorie (Silva tipografo, René Creux di - Paudex per le fotografie, Torriani di Milano per la legatura),, 1966
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1966
  • Luogo di stampa
  • Parma,
  • Autore
  • Giono, Jean (Traduzione Di Patrizio Bocconi)
  • Pagine
  • pp. [2] 165 [5] stampate su carta azzurra a bordi intonsi appositamente realizzata dalla cartiera Miliani di Fabriano.
  • Collana
  • collana «I segni dell'uomo»,
  • Editori
  • Franco Maria Ricci editorie (Silva tipografo, René Creux di, Paudex per le fotografie, Torriani di Milano per la legatura),
  • Formato
  • in 4°,
  • Edizione
  • Prima edizione.
  • Soggetto
  • Narrativa Straniera del '900
  • Descrizione
  • legatura editoriale in seta nera stampata in oro al piatto superiore e al dorso, con illustrazione applicata in copertina,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione. CON AUTOGRAFO. Esemplare XXXVII di 100 riservati all’editore, in ottime condizioni, manca il conservato il cofanetto in seta nera). Dedica autografa dell’editore Franco Maria Ricci: «Con amicizia e molta stima. Nat. 66 Franco Ricci». Rari gli autografi di Franco Maria Ricci. «Il primo libro d’arte dell’editore Franco Maria Ricci narra la straordinaria storia del pittore naïf Charles Frédéric Brun, detto il Disertore. L’oscuro imager francese, originario di Colmar, visse nella seconda metà dell’Ottocento vagando e vagabondando nelle valli del Vallese, fra Nendaz, Veysonnaz e altri villaggi, nel tentativo di sfuggire alla legge, passando dalla Francia all’Alta Savoia, entrando clandestinamente in Svizzera intorno al 1850. Senza mai parlare di sé, o di nient’altro, con i pennelli ed i colori dipinse quadri religiosi e profani, barattandoli in compenso di beni alimentari di prima sussistenza come pane, formaggio e lardo, più raramente qualche soldo. Le sue opere, di cui circa un centinaio sono attualmente conservate in collezioni private, sono espressione di semplicità e di stile invariabile: madonne popolari, santi barbuti, presepi, sacre famiglie e storie leggendarie sono portate in vita da un vivace utilizzo del colore congiunto all’eleganza di ricchi elementi decorativi. La misteriosa storia di questo petit-maìtre viene raccontata dallo scrittore Jean Giono che si recò in Svizzera, nei luoghi in cui il Disertore sostò durante la sua fuga, ammirando i suoi quadri» (scheda sul sito dell’editore Franco Maria Ricci).

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