I mostri di Shakespeare. Figure del deforme e Dell'informe
I mostri di Shakespeare. Figure del deforme e Dell'informe
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Autore
- Compagnoni Michela
- Editori
- Carocci 2022
- Soggetto
- Shakespeare
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 172pp. Nella cultura rinascimentale inglese si assiste a un processo di graduale secolarizzazione che libera il mostruoso dal dominio della religione e della superstizione. Da moniti divini i ìmostriî si trasformano in oggetto di curiosit‡ e, grazie alle esplorazioni geografiche, dai confini del mondo approdano nel cuore delle citt‡ europee, fino a diventare materia viva di quell'approccio medicalizzante che si affermer‡ nel Settecento. » questo il ricco campionario di cui la parola shakespeariana si nutre e a cui d‡ voce attraverso rielaborazioni metaforiche. I mostri di Shakespeare non sono dunque creature fantastiche bensÏ individui che sconvolgono, eventi che turbano o paradigmi che si rovesciano. Il volume indaga quelli presenti in Richard III, The Tempest, Macbeth, Othello e King Lear, cinque drammi che catalizzano le derive tragiche dei cambiamenti epistemologici del loro tempo per farne teatro della mostruosit‡. La mappatura dei discorsi aperti da queste opere intorno al concetto di mostro, ad oggi unica nella sua ampiezza, si muove lungo tre binari tematici: corpo, sguardo e linguaggio. A guidare l'analisi, l'inedita categoria del mostruoso deforme/informe, che fa emergere con particolare efficacia la capillarit‡ e la complessit‡ del mostruoso shakespeariano, ponendo l'enfasi sul suo dinamismo generativo, inteso come continua proliferazione di forme nuove ma mai fisse che ñ mutando ñ incrinano, sovvertono, rinnovano.