GIUSEPPE MONTANI. Lettere e ricordi INEDITI. Stralcio da: Archivio storico lombardo, a. 42., fasc. IV, 1915
GIUSEPPE MONTANI. Lettere e ricordi INEDITI. Stralcio da: Archivio storico lombardo, a. 42., fasc. IV, 1915
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1916
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Ottolini Angelo
- Editori
- L.F. Cogliati
- Soggetto
- Libero pensiero - Illuminismo
Descrizione
In-8°, pp.24 (da p. 645 a p. 668). Bross. post. a c. dela Bottega d'Erasmo (scritta a biro in cop.). MONTANI (Cremona 1786 - Firenze 1833), chierico regolare di S. Paolo, poi prete secolare, nel 1819 abbandonò ogni forma di religione positiva. Scrisse versi e novelle, collaborò con Pietro Giordani, con la cerchia del Vieusseux e all'Antologia, s'innamorò di Fulvia, figlia di Pietro Verri ("l'angiolo") con la quale tenne un carteggio. Illuminista e avverso ai "cavalieri dello spegnitojo", come critico letterario favorì la modernità e il progresso etico civile (Treccani).