Gherardo delle Notti. Quadri Bizzarrissimi e Cene Allegre.
Gherardo delle Notti. Quadri Bizzarrissimi e Cene Allegre.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2015
- ISBN
- 9788809805385
- Luogo di stampa
- Firenze
- Pagine
- 272
- Volumi
- 1
- Editori
- Gruppo Editoriale Giunti
- Formato
- 210 x 290 mm.
- Curatore
- Papi Gianni
- Edizione
- Edition originale
- Descrizione
- Neuf
- Descrizione
- Couverture rigide
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Prima edizione
- True
Descrizione
Gherardo delle Notti. Quadri Bizzarrissimi e Cene Allegre. Editore: Gruppo Editoriale Giunti(2015) ISBN 10: 8809805380¿ISBN 13: 9788809805385 Nuovi Quantità : Descrizione libro: Gruppo Editoriale Giunti, 2015. Condizione libro: new. Firenze, Galleria degli Uffizi, 10 febbraio - 24 maggio 2015. A cura di Gianni Papi. Firenze, 2015; ril., pp. 272, ill. e tavv. col., cm 21x29. Quando Gerrit van Honthorst se ne andò improvvisamente da Roma nella tarda primavera del 1620 per fare definitivamente ritorno nella natìa Utrecht, dovevano essere circa dieci anni che egli risiedeva in Italia. Probabilmente infatti egli era giunto a Roma all'inizio del secondo decennio del XVII secolo (1610-1611 circa). Il periodo dell'attività italiana del pittore è quello qualitativamente più ricco e denso di novità stilistiche. L'accostamento alla rivoluzione caravaggesca fu pressoché immediato e i suoi primi dipinti attestano la forza e la crudezza dell'arte di un giovane artista nordico folgorato dal naturalismo del Merisi. Honthorst diventò in poco tempo un grande protagonista, il suo stile si regolarizzò e raggiunse vette di mirabile virtuosismo, specialmente nelle scene a lume di notte (da qui il soprannome Gherardo delle Notti); le sue prove ottennero l'onore di occupare altari importanti delle chiese romane e genovesi (fatto non così comune per un pittore di forte impronta naturalistica). Ben presto fu ricercato da prestigiosi collezionisti, come il marchese Vincenzo Giustiniani e il Granduca di Toscana Cosimo II. È proprio attraverso la passione di Cosimo II per Gherardo che oggi Firenze possiede quattro bellissime tele di Honthorst: fra queste, tre sono dedicate a soggetti conviviali, decisive per lo sviluppo di questa tipologia d'immagini in ambito italiano e nordico. Anche l'ambasciatore mediceo a Roma, Piero Guicciardini, commissionò a Gherardo nel 1619 la pala per l'altare principale della sua cappella in Santa Felicita: la grande Adorazione dei pastori dipinta a lume di notte, che fu vittima dell'attentato mafioso degli Uffizi nel 1993. Firenze è dunque una sede significativa per ambientare una mostra sull'attività italiana di Gherardo delle Notti, che è pittore ormai di assoluta rilevanza e d'interesse internazionale, al quale non è stata ancora dedicata un'esposizione monografica, né in Italia né all'estero. Con le acquisizioni più recenti, raccolte dagli studi degli ultimi anni, il catalogo della produzione italiana dell'artista non supera i quaranta numeri. La mostra presenterà quasi tutti questi dipinti e documenterà accuratamente sia la fase iniziale, più cruda e nordica (con opere come il Cristo morto con due angeli del Palazzo Reale di Genova o la nuova Preghiera di Giuditta prima di decapitare Oloferne, di collezione privata), sia quella più famosa e matura. A questa seconda fase appartengono i risultati straordinari che hanno reso celebre il pittore, come appunto le tele conviviali fiorentine (Cena con sponsali, Buona ventura, Cena con suonatore di liuto) o quelle appartenute a Vincenzo Giustiniani (eccezionale il prestito del Cristo dinanzi a Caifa della National Gallery di Londra). Particolarmente importante la presenza di tre pale d'altare: quella genovese per la chiesa di Sant'Anna (Santa Teresa incoronata da Cristo), quella per Santa Maria della Scala a Roma (Decollazione del Battista) e la grande tela della chiesa dei Cappuccini di Albano, del 1618 (Madonna in gloria con i Santi Francesco e Bonaventura). I quadri eseguiti in Italia saranno seguiti anche da una ristretta campionatura di dipinti realizzati da Honthorst in Olanda nei primi anni dopo la partenza dalla penisola, per documentare come la sua tavolozza andrà gradualmente schiarendosi (fra essi, il celeberrimo Violinista allegro del del Rijksmuseum di Amsterdam). Un'ampia sezione documenterà la grande influenza avuta da Gherardo sullo sviluppo del filone della pittura a lume di notte, presentando opere Language : Italian text