Galgenlieder. Nebst dem 'Gingganz'. Vierzehnte Auflage
Galgenlieder. Nebst dem 'Gingganz'. Vierzehnte Auflage
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1914
- Luogo di stampa
- Berlin
- Autore
- Morgenstern Christian
- Editori
- Bruno Cassirer
- Soggetto
- Letteratuta tedesca, Poesia grottesca
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. (8), 72, (2), cartonatura coeva a decori vegetali e fitomorfi impressi in verde cupo. Dorso rifatto. Conservata all'interno la bellissima brossura editoriale illustrata a colori con l'immagine di un cocuzzolo su cui è posto un capestro dal quale penzolano quattro impiccati attorno ai quali svolazza lugubremente uno stormo di uccelli. In barbe, con uniformi e leggere ingialliture. Bell'esemplare. Reimpressione della più celebre raccolta lirica di Morgenstern (Monaco di Baviera, 1871-Merano, 1914), apparsa primamente nel 1914, fra i vertici della poesia tedesca del '900. L'opera, che in italiano suona come 'I canti del capestro' o 'I canti degli impiccati', è imperniata appunto sulla grottesca e macabra finzione di delle liriche dettate da uomini uccisi, appunto, per impiccagione. Prefazione di Jeremias Müller. Così Morgenstern spiegava le ragioni dell'invenzione fantastica sottesa alla presente raccolta: 'La poesia della forca è un aspetto della concezione del mondo. E' la libertà senza scrupoli del rimosso, dello smaterializzato, che si manifesta in essa. Si sa che cos'è una futura matricola: l'invidiabile passaggio intermedio tra i banchi di scuola e l'Università. Ebbene: un fratello di forca è l'invidiabile passaggio intermedio tra l'uomo e l'universo. Nient'altro. Dal patibolo si vede il mondo diversamente e si riconoscono le altre cose come l'Altro'. Cfr. Romana Guarnieri in Diz. Bompiani d. Opere, II, 45-46.