Gadda, Montale e il fascismo
Gadda, Montale e il fascismo
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Dettagli
- Autore
- Zunino Pier Giorgio
- Editori
- Laterza 2023 Storia e societ‡
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. 416pp. Gadda e Montale sono stati certamente due dei maggiori scrittori e poeti del Novecento italiano. Ma quale fu il loro atteggiamento nei confronti del fascismo? Come attraversarono il Ventennio? Quali compromessi furono costretti ad accettare? Da un lato, Gadda aveva coraggiosamente combattuto su tutti i fronti della Grande guerra, spinto da una forte passione nazionalpatriottica, e si era riconosciuto nel movimento fascista, provvidenziale difesa ai rischi della rivoluzione bolscevica. Dallíaltro, Montale seguÏ un percorso meno lineare, dapprima condividendo i miti del combattentismo e le lusinghe del fascismo, ma allontanandosene gi‡ nel 1923, come testimoniano alcuni scambi epistolari. Con líaddentrarsi negli anni Venti entrambi vennero esprimendo un orientamento convergente, oscillante tra una sostanziale indifferenza per il fascismo e líantifascismo. Ma gli anni Trenta, con la guerra díEtiopia e il terribile biennio 1938-1939, li posero di fronte a scoscesi aut aut che portarono entrambi ai duri giudizi sul regime e gli italiani. Da qui le parole di fuoco di Gadda e di Montale contro un regime guidato da un ëeredo-alcoolicoí e una societ‡ nella quale ëpi˘ nessuno Ë incolpevoleí. Un libro che affasciner‡ il lettore per le sorprendenti scoperte, frutto di un lungo lavoro díarchivio e dello studio di una imponente bibliografia.