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Flessibilità vs precarietà. Il jobs act di Matteo Renzi da che parte sta?

Libri antichi e moderni
Francesco Rotondi, Filippo Di Nardo
Rubbettino, 2015
13,30 € 14,00 €
(Soveria Mannelli, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2015
  • ISBN
  • 9788849843446
  • Autore
  • Francesco Rotondi, Filippo Di Nardo
  • Pagine
  • 125
  • Collana
  • Varia
  • Editori
  • Rubbettino
  • Soggetto
  • Lavoro, Italia-Società, Sociologia: lavoro e sistemi organizzativi, Politiche governative centrali, nazionali, federali, Italia, XXI secolo, 2000-2100
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

La confusione regna sovrana quando si parla di lavoro. Prevale la propaganda a scapito della ragionevolezza e della comprensione dei reali processi in atto nell'economia e nei modelli di organizzazione del lavoro. In questo caos mediatico posizioni largamente minoritarie nel Paese trovano terreno fertile per affermarsi come idee prevalenti. È passato il messaggio "sbagliato", ossia l'equiparazione di due concetti profondamente distinti ma rappresentati, soprattutto nel "circo mediatico", come sinonimi e intercambiabili: parliamo di flessibilità e precarietà. Qualsiasi rapporto o contratto di lavoro a tempo è identificato con l'aggettivo "precario" senza nessun distinguo. Non esiste più il concetto di flessibilità ma solo quello di precarietà che l'ha fagocitato e metabolizzato. La realtà, però, è un'altra. Flessibilità e precarietà non sono sinonimi ma concetti contrapposti. La flessibilità è positiva ed è distinta dalla precarietà. Questo libro spiega perché, con l'ambizione di riaffermare le giuste differenze.

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