Ermegildo. Tragedia del conte Emanuel Tesauro
Ermegildo. Tragedia del conte Emanuel Tesauro
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1661
- Luogo di stampa
- Torino,
- Autore
- Tesauro, Emanuel
- Pagine
- pp. [8] 307 [3].
- Editori
- appresso Bartolomeo Zauatta,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- legatura coeva piena pergamena; titolo in inchiostro bruno al dorso,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Foxing diffuso, gore di umidità al margine superiore.Edizione originale in volgare della tragedia sacra che inaugura il teatro di Emanuele Tesauro, pubblicata a Torino presso Bartolomeo Zavatta e dedicata al giovane Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia-Carignano, di cui l’autore fu precettore ed educatore. L’ «Ermegildo» mette in scena la vicenda del principe visigoto convertito al cattolicesimo e martirizzato dal padre ariano Leovigildo. Tesauro trasforma il soggetto agiografico in un grande dramma barocco sull’eroismo della fede e sulla metamorfosi spirituale, costruendo un teatro in cui simboli naturali e allegorie teologiche — l’Idra, la Fenice, la Farfalla, il Baco da seta — alludono al mistero della resurrezione. L’opera, interamente in volgare (mentre la prima rappresentazione dell’«Hermenegildus» latino risale già al 1621), segna l’avvio del progetto di un teatro cristiano e retorico che culminerà nell’«Alcesti» e nell’«Edipo»; è anche la più compiuta traduzione scenica della poetica dell’argutezza esposta ne «Il cannocchiale aristotelico». Tipograficamente elegante, l’edizione Zavatta si distingue per la pulizia dei caratteri, l’impaginazione ariosa e i bei capilettera e finalini ornati.R. Carpani, Hermenegildus/Ermegildo: la tragedia cristiana nell’opera di Emanuele Tesauro, «comunicazioni sociali» XIX (1997), 2, 181-220; M. Sarnelli, Emanuele Tesauro dall’“Hermenegildus” (1621) all’“Ermegildo” (1661), in Teatro, scena, rappresentazione dal Quattrocento al Settecento, 200, 255-277.