Erba d’infanzia
Erba d’infanzia
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1943
- Luogo di stampa
- Firenze,
- Autore
- Vigevani, Alberto
- Pagine
- pp. 150 [2]; ritratto dell’autore opera di Domenico Cantatore stampato in bianconero su tavola patinata fuori testo.
- Collana
- «collezione di Letteratura - Saggi e Memorie»,
- Editori
- Parenti,
- Formato
- in 8°,
- Edizione
- Prima edizione.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900
- Descrizione
- brossura grigio chiaro stampata in nero ai piatti e al dorso; fregio editoriale in rosso in copertina;
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizione.Esemplare 206 di 355 numerati, intonso e in ottime condizioni, con il timbro quasi illeggibile della Libreria Antica e Moderna fondata da Umberto Saba a Trieste; da segnalare una breve lacerazione al taglio esterno del primo fascicolo di testo, che non tocca la parte a stampa.Rara opera prima stampata in soli 355 esemplari numerati (oltre a cinquanta copie non numerate per il servizio stampa). Inizialmente annunciato tra i libri di prossima uscita da «Corrente» sotto lo pseudonimo di Berto Vani per nascondere l’origine ebraica del giovane autore milanese, uscì invece significativamente (con il vero nome di Vigevani perché pubblicato durante il breve governo di Badoglio) per «Parenti» di Firenze, altra città a cui il giovane era molto legato, come specificò il 23 giugno 1979 intervistato da Rossella Giovannini per «Repubblica»: «quando scrissi “Erba d’infanzia”, il mio primo romanzo, avevo vent’anni e vivevo a Milano. Ma il cuore della cultura italiana allora era Firenze. Lì erano nate le maggiori riviste letterarie: da “Prospettive”, a “Corrente”, a “Letteratura”, che era l’erede di “Solaria” e dove uscì a puntate “Conversazione in Sicilia” di Vittorini. Io collaboravo a queste riviste, con frequenti spostamenti tra le due città. Poi decisi di scrivere un romanzo».