» delle parole, quel che dei colori. La ragione retorica da Giambattista Vico a Gaetano Filangieri
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Dettagli
- Autore
- Guaragnella Pasquale
- Editori
- Franco Angeli 2015
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed- pp.196. Uno sguardo critico attento alla "ragione retorica" permette sia di intendere in modi pi˘ congrui la prosa "ingegnosa" di Vico - volta a indagare le origini storiche delle civilt‡ umane, ma anche una vicenda autobiografica segnata da avversit‡, invidie e confutazioni - sia di cogliere peculiari passaggi della sua lezione nello stile di pensiero degli illuministi meridionali. Per esempio nella scrittura del "galileiano" Antonio Genovesi, attraversata dal tema delle opposizioni malevole, nonchÈ da quei miti gi‡ riproposti dall'autore della "Scienza nuova" e piegati dall'illuminista a configurare la storia di una "civilt‡ meridiana": i cui luoghi mostravano bensÏ i segni di passate grandezze e prosperit‡, ma per lo pi˘ i volti di una arretratezza e "barbarie" drammaticamente in atto. Del resto, l'incidenza di Vico puÚ riconoscersi pure nelle pieghe di uno stile di pensiero ancor pi˘ fortemente oppositivo, ovvero nell'ampio trattato di Gaetano Filangieri, "La scienza della legislazione", di rigorosa architettura geometrica, la cui retorica - nel mentre andava rivisitando l'universo di simboli e di antiche credenze - aspirava a promuovere un progetto di radicale trasformazione della societ‡ di Antico Regime.