De Profundis
De Profundis
con una spesa minima di 100,00€
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1948
- Luogo di stampa
- Padova,
- Autore
- Satta, Salvatore
- Pagine
- pp. [6, di cui le prime due bianche] 153 [3, di cui due bianche e l’indice].
- Editori
- Cedam - Casa Editrice Dott. A. Milani (Tipografia Editrice La, Garangola),
- Formato
- in 8° (220 x 134 mm),
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Narrativa Italiana del '900Storia
- Descrizione
- brossura beige stampata in sanguigna entro profili verdi al piatto anteriore e al dorso (prezzo a stampa in quarta: «PREZZO L. 350.—»),
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Esemplare in più che buone condizioni, quasi ottime considerata la bassa qualità dell’edizione; dorso brunito con piccole mancanze a testa e piede con minime lacerazioni alle cerniere in prossimità e una fessura verticale ricomposta senza perdite; bordi della brossura un poco sfrangiati; interno pulito, in massima parte ancora a fogli chiusi; con la firma autografa autenticativa dell’autore al colophon.Rarissima opera prima letteraria del grande giurista. Composto in poco meno di un anno a cavallo tra 1944 e 1945 (aprile 1945 — in mese della Liberazione — è la data in calce al testo), il testo fu «rifiutato da Einaudi nel 1946 con la motivazione che l’autore, rimasto al di fuori dell’ambiente antifascista, non poteva comprendere le spinte ideali sottese alla Resistenza (la lettera, firmata da Massimo Mila, ebbe una piccata risposta di Satta), fu poi respinto da Sansoni (nonostante i buoni uffici di Ugo Spirito, su richiesta di Capograssi) e da La Nuova Italia (si attivarono Francesco Calasso ed Ernesto Codignola)» (Birocchi e Mura, voce del Dizionario biografico degli italiani, vol. 90 - 2017). Pubblicato dall’editore Cedam di Padova, specializzato in testi giuridici e unico editore di Salvatore Satta, esso rimase pressoché ignoto fino all’edizione procuratane da Adelphi nel 1980, cinque anni dopo la morte dell’autore. Si tratta di un lucido memoriale sulla disfatta dell’Italia fascista che — assieme al capolavoro «Il giorno del giudizio», pubblicato nel 1977 — costituisce il cospicuo lascito letterario di un grande scrittore italiano del Novecento, scoperto e valorizzato solo post mortem.