DE ADIPISCENDA, RETHINENDA, ET RECUPERANDA POSSESSIONE, DOCTISSIMA COMMENTARIA. ITEM, RESPONSA CAUSAE FINARIENSIS, A MULTIS ITALIAE CELEBERRIMIS IURISCONS. COLLEGIJS REDDITA, EODEM AUCTORE EVULGATA. OMINA NUNC EMENDATIUS & ORNATIUS QUAM ANTEHAC EDITA. CUM INDICIBUS LOCUPLETISSIMIS. (IACOBI MENOCHII PAPIENSIS, IURISC. PRAECLARISS. REGIAE CATHOLICAE MAIESTATIS REDITUUM EXTRAORDINARIORUM PRAESIDIS, AC SECRETIORIS INTIMIQUE CONSILII, CONSILIARII MEDIOLANENSIS, ET OLIM IN NOBILISSIMO GYMNASIO PATAVINO IURIS CAESAREI INTERPRETIS PRIMARIJ;)
DE ADIPISCENDA, RETHINENDA, ET RECUPERANDA POSSESSIONE, DOCTISSIMA COMMENTARIA. ITEM, RESPONSA CAUSAE FINARIENSIS, A MULTIS ITALIAE CELEBERRIMIS IURISCONS. COLLEGIJS REDDITA, EODEM AUCTORE EVULGATA. OMINA NUNC EMENDATIUS & ORNATIUS QUAM ANTEHAC EDITA. CUM INDICIBUS LOCUPLETISSIMIS. (IACOBI MENOCHII PAPIENSIS, IURISC. PRAECLARISS. REGIAE CATHOLICAE MAIESTATIS REDITUUM EXTRAORDINARIORUM PRAESIDIS, AC SECRETIORIS INTIMIQUE CONSILII, CONSILIARII MEDIOLANENSIS, ET OLIM IN NOBILISSIMO GYMNASIO PATAVINO IURIS CAESAREI INTERPRETIS PRIMARIJ;)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1618
- Luogo di stampa
- Venetiis
- Autore
- Menochio Giacomo (1532-1607), Menochius Jacobus, Menochii Jacobi (Jacques)
- Editori
- Apud Haeredem Damiani Zenarij
- Soggetto
- Diritto - 10
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Pagine: LXVIII+578 . Illustrazioni: In frontespizio marca editoriale con salamandra in mezzo a fiamme in cornice. Motto mirtuti sic cedit invidia. . Formato: 4° . Rilegatura: Cartonato in pergamena coeva, quattro nervature. Dorso con molte mancanze di pergamena, Piatti parzialmente distaccati dal dorso. Autore e titolo marchiati a fuoco nel taglio. . Stato: Deteriorato . Caratteristiche: Presenti fori da tarlo nelle prime 25 pagine, interessanti anche se per pochi caratteri alla volta, anche il testo. Così pure da pg. 11 a pg 50 (segno stretto ma lesivo di qualche lettera a pagina, nella parte centrale.Altro segno di tarlo nella parte centrale, solo per il bordo bianco. L'autore, giurista pavese, fu molto celebrato nella sua epoca come uno dei maggiori giuristi. Fece parte della scuola dei cosiddetti pratici. Fu insegnante a Pavia, Padova e Mondovì e fece parte del Senato Milanese. Produsse molti trattati, molto concentrati in particolare sul possesso. . Note epoca: MDCXIIX