D. Adalberto Pallavicini. vicario e sovrintendente generale di politica e pulizia della citta' di Torino. ordiniamo che li mastri fornasai. debbano tenere secondo la loro esperienza le forme in tale proporzione che i lavori cotti e perfezionati riescano della precisa infrascritta misura.
D. Adalberto Pallavicini. vicario e sovrintendente generale di politica e pulizia della citta' di Torino. ordiniamo che li mastri fornasai. debbano tenere secondo la loro esperienza le forme in tale proporzione che i lavori cotti e perfezionati riescano della precisa infrascritta misura.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1775
- Luogo di stampa
- Torino
- Editori
- Eredi Avondo
- Soggetto
- storia locale, mattoni, muratori, muratore
Descrizione
In 4, pp. 5 + (3b). Stemma e capolettera xilogr. Gora al marg. inf. con lieve indebolimento della carta. Curioso documento che riporta le norme prescritte per la corretta fabbricazione dei mattoni che dovevano essere della stessa misura, non essere impastati 'colla terra difettosa ma saranno ben purgati dalla cottura della superficie dei campi, e prati, e dalla ghiara'. I mattoni cotti poco o troppo, detti albassi o frioli, dovranno essere utilizzati solo in casi determinati, quando le mura devono cioe' avere poca resistenza, e non dovranno in alcun caso essere confusi con quelli la cui cottura e' ottimale, detti mezzanella. Chi dovesse utilizzare materiali difettosi per la fabbricazione di mattoni dovra' pagare una pena pecuniara di dieci scudi la prima volta, quindici la seconda, mentre la terza volta gli sara' impedito l'esercizio dell'attivita'. Segue tabella con le misure dei coppi, dei mattoni e dei quadrettoni cotti e perfezionati.