Cinque lettere di Marco Girolamo Vida pubblicate da Ferdinando Gabotto per le nozze Cipolla - Vittone
Cinque lettere di Marco Girolamo Vida pubblicate da Ferdinando Gabotto per le nozze Cipolla - Vittone
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1890
- Luogo di stampa
- Pinerolo
- Autore
- Gabotto Ferdinando
- Editori
- Tipografia Sociale
- Soggetto
- Storia e letteratura, Nuptialia, Epistolari umanistici
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-16°, pp. 16, brossura editoriale. Una testatina e un capolettera ornati. Lievi aloni alla brossura, ingialliture leggere all'interno. Raro opuscolo nuziale adunante due lettere del Vida a Francesco II Sforza e tre a Ferrante Gonzaga; le lettere sono in edizione originale. Marco Girolamo Vida (Cremona, 1470-Alba, 1566), teologo ed ecclesiastico protetto da Leone X e da Clemente VII, nel 1533 fu eletto Vescovo di Alba e partecipò nei suoi ultimi anni al Concilio di Trento (dalla sua partecipazione al Concilio nacquero le 'Constitutiones Synodales', aspra condanna della corruzione del clero). Della sua ampia produzione poetica latina, uno dei migliori frutti del tentativo rinascimentale di coniugare l'istanza religiosa con la cultura umanistica, si ricorda soprattutto il 'De ludo Scacchorum', o 'Scacchia ludus', uno dei più celebri poemi consacrati al gioco degli scacchi. Tale opera, edita primamente nel 1527, incentrata su simulazioni di partite fra Apollo e Mercurio ed altre divinità mitologiche, descrive il gioco in tutte le sue mosse principali, offrendo al contempo una garbata caricatura della mitologia classica. Sul Vida: Di Cesare, Bibliografia Vidiana, passim; Arisi, Cremona Literata, passim.