Carrà e Soffici. 102 tavole e referenze di P. M. Bardi
Carrà e Soffici. 102 tavole e referenze di P. M. Bardi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1930
- Luogo di stampa
- Milano,
- Autore
- [Carrà, Carlo, E Ardengo Soffici] Bardi, Pietro Maria
- Pagine
- pp. 157 [1]: comprese nella numerazione le centoquattro pagine in carta patinata con tavole in bianco e nero a piena pagina (due tavole a colori); una fotografia di Carrà e Soffici applicata a p. [47].
- Editori
- Belvedere (Tipografia di Bonfiglio e Nai),
- Formato
- in 8°,
- Soggetto
- Arte Cataloghi Monografie
- Descrizione
- cartonato beige con titoli in sanguigna al solo piatto superiore, sovracoperta in carta grigia chiarissima stampata in sanguigna entro cornice verde al solo piatto superiore,
Descrizione
LIBROEdizione originale, tiratura numerata con copertina rigida.CON AUTOGRAFO.Esemplare numero 241 di 499 numerati a mano, completo della rarissima sovracoperta. Copia pregiata da bella dedica autografa di Carlo Carrà all’antiporta al filosofo e deputato del Regno d’Italia Armando Carlini: «Al filosofo della Nuova Italia - Al Prof. Armando Carlini con molta simpatia e gratitudine -- Carlo Carrà -- Milano 29 - 5 - 930 - VIII». Al tempo della dedica, Carlini era rettore dell’Università di Pisa. In ultimo passaggio, l’esemplare proviene dalla collezione futurista di Sergio Cereda, come da numero di archiviazione all’angolo alto della prima carta. Ottimo esemplare, fresco e pulito (occasionali piccoli punti di foxing internamente a qualche carta), ben conservato anche alla copertina, con localizzati restauri ai bordi della sovracoperta, a sanare qualche lacuna.Il libro fu stampato in due tirature: quella comune, con copertina morbida che riprende la grafica qui in sovracoperta, in sole 40 pagine; la tiratura di lusso su carta di pregio in 499 esemplari numerati a mano, rilegati con sovracoperta, che conta oltre al testo una fotografia di «Carrà e Soffici a Forte dei Marmi, 1929», applicata a p. 47, e soprattutto 96 tavole su carta patinata, equamente divise tra i due artisti, con la prima della serie stampata a colori (rispettivamente «Pescatori» e «Ragazzi»). -- Il 25 gennaio 1930 il giornalista e critico d’arte Pietro Maria Bardi inaugurò, presso la sua Galleria milanese situata in via Brera 31, una mostra dedicata a Carlo Carrà e Ardengo Soffici destinata a riscuotere un grande successo di pubblico e critica. L’operazione – insieme artistica e commerciale – si inquadrava in un piano generale di rilancio della sua attività di gallerista, dopo le alterne fortune che avevano accompagnato l’inizio di quell’esperienza nel 1928 con l’apertura della prima Galleria Bardi sempre in via Brera, ma al numero 16. L’allestimento seguì quello, altrettanto importante per la vocazione anche novecentista e moderna che lo spazio espositivo intendeva comunicare, del novembre 1929 dedicato al gruppo noto come «I sei di Torino», ovvero i pittori Jessie Boswell, Luigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi, Francesco Menzio ed Enrico Paulucci. Commerciante d’arte e scrittore, Bardi affiancò allo spazio espositivo due pubblicazioni: il «Bollettino d’Arte» e la rivista «Belvedere», attiva anche come casa editrice della Galleria. E proprio per le Edizioni Belvedere uscì, nel gennaio 1930, questo volume dedicato a Carrà e Soffici, che ripropone con completezza la carriera artistica dei due, dal futurismo a Novecento, passando per la metafisica (Carrà), e dall’impressionismo a Novecento passando per il futurismo (Soffici).
Edizione: edizione originale, tiratura numerata con copertina rigida.