Arte e scienza tra Urbino e Milano. Pittura, cartografia e ingegneria nell'opera di Giovanni Battista Clarici (1542-1602)
Arte e scienza tra Urbino e Milano. Pittura, cartografia e ingegneria nell'opera di Giovanni Battista Clarici (1542-1602)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2020
- ISBN
- 9788893871372
- Luogo di stampa
- Padova
- Autore
- Mara Silvio
- Pagine
- 292
- Volumi
- 1
- Editori
- Il Poligrafo
- Formato
- 240 X170 mm.
- Edizione
- prima edizione
- Descrizione
- nuovo
- Descrizione
- Brossura
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Prima edizione
- True
Descrizione
Arte e scienza tra Urbino e Milano. Pittura, cartografia e ingegneria nell'opera di Giovanni Battista Clarici (1542-1602) Mara Silvio Editore: Il Poligrafo, 2020 ISBN 10: 8893871378ISBN 13: 9788893871372 Nuovo - Brossura Condizione: new EUR 35,00 Quantità: 1 Condizione: new. Padova, 2020; br., pp. 292, ill. (Biblioteca di Arte). La traiettoria umana e professionale di Giovanni Battista Clarici si sviluppa nella seconda metà del Cinquecento all'interno di una cornice storica particolare, condizionata dalle relazioni dinastiche, politiche e mecenatizie tra gli ultimi due duchi di Urbino, la corte pontificia, l'egida spagnola di Filippo II e l'episcopato milanese di Carlo Borromeo. La biografia della sua persona, tratteggiata per la prima volta in questo volume, incarna appieno lo spirito di un'epoca e di una cultura in cui arte e scienza erano inestricabilmente connesse. Formatosi tra Urbino e Pesaro come artista, Clarici si specializzò nelle scienze matematiche, applicate soprattutto nell'ambito della topografia e cartografia. Conoscenze particolarmente preziose nell'ottica del governo del territorio, che motivarono il suo trasferimento a Milano, dove ottenne un incarico su mandato di Filippo II. Presto le sue competenze si estesero al campo ingegneristico, idraulico e architettonico. Questa monografia riconsidera le opere note di Clarici, come la famosa Pianta della Città di Milano, e presenta per la prima volta preziosi inediti, come il Codice trovato a Madrid ma anche la Carta del Ducato di Urbino.