Ammonimenti di Tionide al giovine Conte di Leone per conservare il frutto della buona educazione
Ammonimenti di Tionide al giovine Conte di Leone per conservare il frutto della buona educazione
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1852
- Luogo di stampa
- Napoli
- Autore
- Bresciani Antonio
- Editori
- presso la Società Editrice
- Soggetto
- Letteratura italiana, Educazione, Pedagogia
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 104, brossura muta di colore verde. Ottimo stato. Operetta pedagogica del padre Bresciani. Capitoli appositi riguardano i gabinetti ornitologici, le raccolte di pesci, conchiglie, fossili, insetti, etc. Le opere del gesuita Bresciani (Ala, Trento, 1798-Roma, 1862) sono di estremo interesse per la storia del Risorgimento, in quanto costituiscono quasi una summa letteraria del più retrivo clericalismo ottocentesco, tanto che Antonio Gramsci, in 'Letteratura a vita nazionale', creò espressamente la categoria dei 'nipotini del padre Bresciani' per designare gli scrittori di orientamento ideologico più illiberale delle nostre lettere. Il Bresciani, rettore di varii collegi, fra i primi redattori della 'Civiltà Cattolica', lasciò, oltre a numerosi romanzi storici (assai divulgati nell'Ottocento italiano, e rammentati dallo stesso Croce, nel 'Contributo alla critica di me stesso', come una delle sue prime letture; famoso tra tutti è 'L'Ebreo di Verona', duramente stroncato dal De Sanctis), opere pubblicistiche e di propaganda cattolica, improntate a un fiero antiromanticismo e antiliberalismo, nonché libri di viaggio - tra cui uno assai noto sulla Sardegna - che, malgrado la loro farraginosità, restano notevoli etnograficamente e per la loro copiosità di invenzione terminologica.