Achille Bonito Oliva. La critica d'arte come arte della critica
Achille Bonito Oliva. La critica d'arte come arte della critica
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1985
- Luogo di stampa
- Milano
- Editori
- Nuova Prearo editore
- Curatore
- Paola Fonticoli
- Soggetto
- simple, critica d'arte
Descrizione
In 8 (cm 16,5 x 232), pp. 61 + (5) con alcune riproduzioni fotografiche in bianco/nero e a colori. Cartonatura editoriale con leggera schiaritura al piatto posteriore. Raccolta di saggi e testimonianze sulla critica d'arte e sulla figura di un emergente - all'epoca - Achille Bonito Oliva. Scrive nel saggio iniziale Giulio Carlo Argan: "Indubbiamente Achille Bonito Oliva e' la figura piu' emergente della giovane critica italiana, quella che non motiva le proprie scelte con criteri di valore, che ritiene scaduti, ma con la valutazione dell'incidenza dei fenomeni artistici nella situazione presente, spiegando come vi si inseriscano.La critica di Bonito Oliva non va valutata per la sua dipendenza da un'estetica.L'emergere di una critica a cui non si puo' postulare un'estetica che le soprintenda mi pare corrispondere in modo molto interessante all'esigenza, all'origine fenomenologica, per cui si nega la dipendenza dell'arte e della critica d'arte ad un'estetica precostituita. Cio' presuppone evidentemente un mutamento radicale, per non dire la rimozione, del concetto di valore: e questa e' la cagione cosi' della mia non-adesione come del mio interesse.".